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I tre motivi per i quali dovreste assumere vostro nipote

Una delle risposte che ci sentiamo più spesso dare in agenzia è: Questo servizio non mi serve, ci pensa mio nipote che è bravo a usare il computer.

Dopo averci tanto riflettuto, soprattutto in questi ultimi giorni di gran caldo, abbiamo valutato che sì, effettivamente la cosa ha un senso; e quindi ecco le tre motivazioni sensate per cui è giusto che il lavoro lo faccia lui.

1. Il nipote seguirà di sicuro le vostre indicazioni.

Chi lavora in Bubble ha seguito corsi di studio che hanno portato come logica conseguenza al lavoro in un’agenzia multimediale, si è aggiornato, ha un’esperienza di diversi anni anche in settori vicini e che hanno comunque a che fare con la comunicazione. Questo vuol dire che a volte possiamo dire con tranquillità che no, l’idea che avete concepito non è buona, e dirvi perché non va portata in atto.

Anni fa un cliente ci chiese di mettere a punto un cd nel quale l’amministratore delegato dell’azienda, all’interno di uno spiritoso videogioco, saltava su un albero vestito da scimmia e raccoglieva le banane per i suoi clienti. Ci rifiutammo: il lavoro avrebbe portato altro lavoro all’agenzia, sicuramente visibilità, ma sarebbe stato scorretto nei confronti dell’immagine del cliente stesso e della azienda per la quale lavorava.

Un nipote, nel tempo in cui spiegammo in maniera articolata perché la visibilità non è sempre una buona idea, avrebbe sicuramente steso delle bozze per un divertentissimo videogioco.

Ma ecco, provate un attimo a rispondere onestamente a questa domanda: nella mia vita professionale ho mai fatto errori?

Se la risposta è sì, forse affidarvi a un’agenzia è una buona idea.

Se la risposta è no, vostro nipote è lì che vi attende, tra un videogioco e l’altro.

2. Il nipote si fa pagare di meno.

Aggiornarsi costa. Avere i migliori software in commercio costa. Avere personale di qualità costa. Persino avere pareri legali, testimonial, professionisti che studiano in una sede nella quale incontrarsi costa.

Lavorare online non richiede soltanto competenze tecniche nel settore di riferimento, così come fare un balcone non richiede solo un muratore. Può esser necessario fermare il traffico stradale, chiedere la disponibilità della gru col cestello, verificare che le normative sulla sicurezza siano seguite; il rischio è che per un balcone per il quale avreste voluto risparmiare qualche centinaio di euro si incappi in multe ben più salate.

In comunicazione accade la stessa cosa. Chiedeteci cosa è successo a comunicazioni mal gestite da social media manager non all’altezza; chiedeteci cosa significhi mettere al riparo i vostri dati da eventuali lamer, proteggerli dal phishing, curare in continuazione la vostra pagina con contenuti che siano insieme interessanti e al riparo da eventuali problemi.

Tutto questo, certo, ha un costo; un costo che chi non conosce ciò che accade dietro le quinte di certo non conosce, e che per questo può rischiare di amplificare.

Ne parleremo nei nostri uffici, comunque, in via Volturno 38 a Cremona, quando vorrete.

Vostro nipote vi può ospitare a casa della zia, in compenso; noi abbiamo il caffè della macchinetta, lui la moka, è buona uguale.

3. Vostro nipote può essere più veloce nel lavoro iniziale.

Un progetto, tanto più quando richiede coerenza con altre campagne già attive, richiede tempo. Creare una pagina Facebook dal nulla è un’operazione che si può compiere in quarantadue secondi – ci siamo cronometrati poco fa, sì; un altro conto è comprare fotografie online che non violino il diritto d’autore, settare tutti i privilegi d’amministratore, controllare gli Insight, eccetera.

Il lavoro importante, comunque, arriva dopo: l’aggiornamento della pagina con contenuti che siano visibili agli utenti attraverso l’algoritmo di Facebook, la creazione di eventi che richiamino più gente possibile sia online che offline, la stesura di testi attraverso personale competente. Questo è un lavoro che viene concordato con il cliente e che fa parte delle mansioni dell’agenzia, per il quale garantiamo la massima copertura oraria prevista dal fatto che la pagina di fatto – a differenza di un’attività commerciale, per esempio, che effettua turni e giorni di riposo – è sempre online.

Lì, ecco, vostro nipote può effettivamente garantire meno continuità: può avere un esame universitario – o di liceo, ecco -, può essere in vacanza, fuori con gli amici o con la ragazza, essere malato, stanco, avere la connessione che non funziona.

Ma per mettere online la pagina ci aveva impiegato quanto? Quarantadue secondi?

Un buon tempo, ne conveniamo. Un buon tempo davvero.

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