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Come scegliere una web agency? – Parte 2

Nella prima “puntata” della nostra guida alla scelta della web agency abbiamo raccolto alcuni consigli su come effettuare la selezione tra le agenzie alle quali affidare la cheap nba jerseys propria immagine in rete e la diffusione dei contenuti aziendali.

Oggi facciamo un passo oltre e parliamo 1 di risultati: una wholesale mlb jerseys volta scelta la web agency e avviato il progetto, come possiamo misurare il lavoro e valutare in scegliere modo concreto se il progetto sta andando nella direzione giusta?

La chiave di volta di un progetto con un futuro è il report: di che cosa si tratta?

Il report è un documento che tutte le web agency dovrebbero proporre ai potenziali clienti, per molti motivi diversi:

  • è lo strumento che consente all’azienda di valutare i risultati in base agli obiettivi selezionati all’inizio del progetto;
  • è il mezzo attraverso il quale le metriche sono poste a confronto eventi con la realtà del progetto;
  • è il documento che permette uno scambio di conoscenze e idee tra web agency e azienda sul progetto, per migliorare ancora.

Il report non deve essere interpretato solo come un modo per controllare the l’operato della web agency, ma come un prezioso mezzo di dialogo per far crescere il progetto sempre di più. Infatti il progetto potrà sì incontrare dei problemi (d’altra parte nel passaggio da teoria a pratica possono emergere nuove questioni), ma avere l’occasione di scambiare riflessioni e proposte attraverso il report tra chi conosce i mezzi scelti, cioè la web agency, e chi conosce l’azienda o il prodotto è Hot fondamentale.

Come deve essere strutturato il report secondo noi?

  • un’introduzione che illustri le diverse fasi del progetto fino a quel momento e le fasi previste in seguito cheap mlb jerseys è d’obbligo: si tratta di un riassunto utile per far comprendere il contesto anche a chi non ha seguito direttamente il progetto e ricapitolare gli step principali per coloro che hanno svolto l’operatività;
  • i dati sono il cuore del report e vanno presentati in modo chiaro, anche attraverso grafici. I dati devono essere sempre confrontabili con quelli raccolti in precedenza e se viene introdotta una nuova metrica, bisogna segnalarlo chiaramente e se possibile andare a recuperare la sua performance nel periodo precedente. Limitare il più possibile i commenti sui risultati in questa sezione consente di essere chiari e trasparenti, l’analisi costituisce il capitolo successivo del report;
  • un’analisi dei dati e un’analisi qualitativa esprimono tutte le osservazioni possibili sui dati, segnalano com’è andato il progetto in termini numerici e anticipano ciò che sarà esplicitato e riassunto nelle conclusioni. L’analisi qualitativa è sempre utile per sottolineare attività o interazioni di particolare successo, da riproporre ancora, oppure momenti cheap mlb jerseys di crisi, problemi e come è stata effettuata la loro gestione;
  • le conclusioni e le proposte chiudono il report, raccolgono le idee e sono l’occasione per proporre correttivi, lanciare nuove proposte o segnalare problemi di qualsiasi genere.

Nel prossimo appuntamento parleremo di metriche: quali dati il cliente deve richiedere nel report, in base alla tipologia di progetto?

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